La Classificazione Decimale Dewey nelle biblioteche di Michela Falconi

Abstract: Melvil Dewey bibliotecario e professore universitario americano, creatore del moderno sistema di classificazione bibliotecario. Utilizzato, successivamente, dai bibliotecari per semplificare il ritrovamento di un libro.

Corpus: Molti bibliotecari hanno la mania di etichettare i libri e gli spazi che occupano attraverso lettere e numeri che servono per ritrovare il luogo in cui i libri sono conservati(segnatura o collocazione). I libri nelle biblioteche sono segnati, timbrati e per individuare lo spazio dove sono collocati inseriscono dei cartelli sulle testate degli scaffali. Questi non sono solo strumenti di ritrovamento del volume ma sono simboli che rappresentano ciò di cui parla il libro. Ad esempio nelle biblioteche per bambini, le etichette sui libri e sugli scaffali hanno un colore diverso per contrassegnare generi diversi(libri didattici, favole etc..).

Per questo molte biblioteche riprendono l’ordine della Classificazione Decimale Dewey (o DDC dall’acronimo inglese Dewey Decimal Classification) è uno schema di classificazione a base disciplinare rivolto all’ambiente bibliotecario, sviluppato dal bibliotecario americano Melvil Dewey nel 1876. E’ la più diffusa nel mondo adoperata da 135 paesi tradotta in più di 30 lingue. Dewey voleva fare di ogni biblioteca un luogo riconoscibile, semplice e confortevole; voleva che ogni lettore potesse riconoscere la biblioteca, per questo motivo inventò un sistema di classificazione numerica, poiché presenta un linguaggio universale che chiunque comprende, al di là delle barriere di cultura e di lingua.

La CDD suddivide un determinato ramo del sapere in 10 classi principali ognuna contraddistinta da un numero seguito da due zero (da 000 a 900). A loro volta sono suddivise in 100 divisioni e ogni divisione in 1000 sezioni. Per esempio 900 rappresenta la storia, 94o la storia d’Europa o 945 storia d’Italia; con ulteriori suddivisioni si può avere 945.2 storia della Lombardia e così via.

Il vantaggio di questa classificazione è quello di raggruppare soggetti di contenuto affine, in quanto appartenenti alla stessa categoria, e di agevolare di conseguenza la ricerca.Nel catalogo elettronico della biblioteca sono elencati i codici assegnati a tutti i documenti ed i libri in dotazione. Digitando un determinato codice Dewey il sistema reperirà tutti i testi ad esso corrispondenti. Questo sistema di classificazione gerarchica permette anche di collocare i libri sugli scaffali seguendo l’ordine numerico crescente. Basterà porre sul dorso del libro un’etichetta che riporti il Codice Dewey e le prime tre lettere del cognome dell’autore per tracciare una “pista” di identificazione dei libri all’interno della biblioteca.

Conclusioni: Infine, possiamo affermare che la CDD ha la funzione di costruire un catalogo classificato con un indice relativo ai soggetti ordinati alfabeticamente insieme alle corrispondenti notazioni delle classi di appartenenza, e di renderlo accessibile a tutti.
Inoltre, con il tempo la CDD si è rivoluzionata ed oggi, siamo giunti alla 22°edizione del libro sulla “Classificazione Decimale Dewey”, curata dal Gruppo di lavoro della Bibliografia nazionale italiana presso la Biblioteca nazionale centrale di Firenze, in cui possiamo notare i continui aggiornamenti che ci sono stati su questo sistema di classificazione, sia rispetto dell’uniformità del linguaggio, sempre più importante per assicurare l’interoperabilità tra le edizioni nelle diverse lingue, sia il rispetto delle particolari esigenze degli utenti italiani, grazie alle espansioni e agli adattamenti già adottati nelle precedenti edizioni, e all’arricchimento degli esempi sulla base della garanzia bibliografica italiana.

Bibliografia
– Venturini, Fernando. Le biblioteche raccontate a mia figlia. Una visita guidata tra passato e futuro. Milano: editrice bibliografia, 2010. Print.
– Prellezo, Josè M., e M. Jesùs Garcia. Invito alla ricerca. Metodologia e tecniche del lavoro scientifico. Roma: LAS, 2007. Print.
– Biblioteca nazionale centrale di Firenze. Classificazione Decimale Dewey. AIB, 2009. Print.

Sitografia
http://it.wikipedia.org/wiki/Classificazione_decimale_Dewey
http://www.reciproca.it/scuole/CDD/Dewey.htm

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